Il Santuario Mariano di Maria Santissima delle Grazie a San Giovanni Valdarno è un importante sito di fede e cultura situato lungo le antiche mura della città, nel luogo dove un tempo si ergeva Porta San Lorenzo.
Storia e Leggenda del Santuario di Maria Santissima delle Grazie
Dove oggi sorge la basilica, un tempo si ergeva Porta San Lorenzo, decorata con un affresco raffigurante la Madonna con il Bambino e Santi. Durante l’epidemia di peste del 1478, Monna Tancia, un'anziana sangiovannese, pregò la Madonna per salvare il nipote Lorenzo, rimasto orfano e rifiutato dalle balie per paura del contagio. Le sue preghiere furono esaudite: durante la notte, vide sgorgare dal proprio seno il latte per nutrire il bambino. La notizia del prodigio si diffuse rapidamente oltre i confini locali, facendo scaturire una profonda devozione verso Maria Santissima delle Grazie.
Evoluzione Architettonica e Artistica
Originariamente, il luogo fungeva da porta cittadina, poi munito di un tabernacolo ligneo dedicato all'immagine miracolosa. Successivamente, nel 1484, fu trasformato in un vero e proprio oratorio con una cappella sopraelevata. La chiesa venne completata negli anni Venti del XVI secolo e nel corso dei secoli ha subito numerosi interventi decorativi grazie alla devozione dei fedeli. Oggi, il santuario rappresenta un affascinante esempio di evoluzione artistica che spazia dal Rinascimento al Novecento.
La lunetta della basilica
La straordinaria lunetta collocata sopra il varco di Porta San Lorenzo nella basilica di Santa Maria delle Grazie fu realizzata tra il 1510 e il 1513 da Giovanni della Robbia. Commissionata da Giannozzo Salviati, vicario di Castel San Giovanni (oggi San Giovanni Valdarno), questa opera raffigura la Vergine Maria vestita con una veste purpurea e un manto bianco simbolo di purezza, sorretta da angeli festanti. Al centro dell’opera si trova San Tommaso che riceve la cintola, simbolo della sua fede (oggi perduta probabilmente a causa dei bombardamenti del 1944), mentre ai lati della composizione sono rappresentati i santi patroni della città: sulla sinistra San Giovanni Battista con la croce e il cartiglio "Ecce Agnus Dei", e sulla destra San Lorenzo con la palma del martirio, entrambi disposti simmetricamente.
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