Una delle tradizioni più uniche e tipicamente sangiovannese è la celebrazione degli Uffizi di Carnevale, che si svolgono durante le cinque domeniche che precedono il martedì grasso, ultimo giorno di Carnevale. Il termine “uffizi” in questo contesto ha un’accezione ecclesiastica, riferendosi all’atto di officiare, recitare l’uffizio o celebrare le funzioni religiose, spesso in suffragio dei defunti. Queste offerte comprendevano cera, denaro o altri doni necessari all’oratorio di Santa Maria delle Grazie, dove si svolgevano le celebrazioni.

Era proprio in questa chiesa che, a partire dalla seconda metà del XVII secolo, si riunivano le sette compagnie di suffragio create per ricordare i propri cari e non solo. In questo periodo, l’occasione di incontrarsi assumeva anche un valore di festa e convivialità. Fin dalla loro nascita e fino ad oggi, gli Uffizi continuano a svolgersi nei locali dell’attuale basilica, anche se con alcune variazioni nel numero delle compagnie in base alle diverse epoche. La tradizione prevede ricchi pranzi a base di ricette tipiche locali e dello Stufato alla Sangiovannese, anticipati dalla sfilata del carroccio con paggetti in costume, richiamo della processione storica attraverso cui venivano consegnate le offerte.

Le cinque domeniche sono dedicate a specifici uffizi: si inizia con quello di Sant’Antonio, seguito da quello di Santa Lucia, dell’Industria, del Vicariato e infine delle Donne o della Provvidenza. Questa sequenza rappresenta non solo un momento religioso ma anche un’occasione di aggregazione e memoria collettiva che arricchisce il patrimonio culturale e spirituale della comunità sangiovannese.


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